Strategie locali, impatti globali: un confronto sulle opportunità offerte dai crediti di carbonio per la gestione sostenibile delle foreste

Un confronto strategico sulla gestione forestale sostenibile si è svolto nella sede del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, dove amministratori e imprese si sono riuniti per l'incontro “Strategie locali, impatti globali”, promosso da Ente Parco in collaborazione con Andriani SpA e Tree-Fair.

GRAVINA IN PUGLIA (Bari) - Un confronto strategico sulla gestione forestale sostenibile si è svolto nella sede del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, dove amministratori e imprese si sono riuniti per l'incontro “Strategie locali, impatti globali”, promosso da Ente Parco in collaborazione con Andriani SpA e Tree-Fair. L'evento ha coinvolto i quindici comuni di MurGEopark - Geoparco Mondiale UNESCO e le imprese del territorio, con l'obiettivo di approfondire le opportunità offerte dai crediti di carbonio per la tutela e la gestione sostenibile dei boschi.

Durante l’incontro sono state illustrate le potenzialità dei crediti di carbonio, strumenti per promuovere azioni concrete di riduzione delle emissioni climalteranti. Si tratta di certificati che attestano la rimozione o la mancata emissione di una tonnellata di CO₂ grazie a specifici progetti ambientali. Il meccanismo prevede che aziende ed enti possano compensare le proprie emissioni investendo in progetti di gestione forestale sostenibile, aumentando la capacità delle foreste di assorbire anidride carbonica. Questo processo può includere interventi di selvicoltura, riforestazione e recupero di aree boschive degradate.

All'evento hanno partecipato autorevoli esponenti del settore istituzionale e imprenditoriale. Sono intervenuti Francesco Tarantini, commissario straordinario del Parco; Michele Andriani, presidente di Andriani SpA, realtà leader nell’innovation food e nella sostenibilità; Lorenzo Picco e Simone Piccolo di Tree-Fair, società benefit specializzata nella generazione di crediti di carbonio; Danilo Marvaldi, vicesindaco del comune di Molini di Triora, che ha portato l’esperienza di un progetto già attivo in Liguria; Antonio Brunori, segretario generale di PEFC Italia; Fiorenza Pascazio, presidente di ANCI Puglia; Sergio Fontana, presidente di Confindustria Puglia; Antonio Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia e Domenico Campanile, dirigente della Regione Puglia per la Sezione Gestione Sostenibile e Tutela delle Risorse Forestali e Naturali.

Un aspetto centrale riguarda il principio di addizionalità, ossia la necessità di dimostrare che la riduzione delle emissioni non avverrebbe senza l'implementazione del progetto. Affinché un credito di carbonio sia riconosciuto, è indispensabile monitorare costantemente la capacità di assorbimento della CO₂ da parte delle foreste e verificare l’effettivo contributo alla mitigazione climatica.

In Italia è stato istituito presso presso il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) il Registro pubblico dei Crediti di Carbonio, una piattaforma nazionale che consente l’accesso al mercato dei crediti di carbonio generati, per garantire trasparenza e tracciabilità ai progetti di compensazione.

«L’avvio di questa collaborazione con Andriani e Tree-Fair rappresenta un passo strategico per sviluppare nuove modalità di gestione forestale sostenibile, coinvolgendo attivamente i comuni del Geoparco – dichiara il commissario straordinario, Francesco Tarantini – I crediti di carbonio coniugano sostenibilità ambientale e supporto alle amministrazioni, incentivando la tutela del nostro patrimonio naturale. L’incontro è stato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, enti e imprese per rafforzare le azioni di conservazione e adattamento ai cambiamenti climatici, in linea con gli obiettivi del Geoparco Mondiale UNESCO».