“Il rumore del vento”

LEVERANO - Dopo mesi di lavoro vedere l'Arena Lucciola di Leverano alla prima del film "Il rumore del vento" gremita all’inverosimile è stata un'emozione indescrivibile che ha reso orgogliosa l'intera troupe cinematografica. Dopo il successo della proiezione del 30 luglio scorso, torna a grande richiesta, “Il rumore del vento”, il film sui cunti, racconti e leggende che hanno fatto la storia di Leverano, prodotto dall’Almanacco Leveranese e dall’Associazione Culturale Impegno per Leverano. L’appuntamento è fissato per domenica 26 agosto alle ore 21 Arena Lucciola.

Il progetto filmico nasce da un'idea di Enzo Mega direttore editoriale dell’Almanacco Leveranese nonchè direttore artistico dell'associazione “Impegno per Leverano”.

Il Film, dalla Produzione alla Regia, dalla Troupe Cinematografica al Cast che ha portato sul set oltre 100 persone tra attori e comparse non professionisti, è un prodotto leveranese, poiché la maggior parte di chi ha collaborato è di Leverano. La regia è firmata da Fabio Frisenda che si è occupato anche delle riprese e del montaggio e da Graziano Tramacere che ha scritto pure la sceneggiatura. Vanessa Landolfo, alla sua prima esperienza sul set, ha curato i costumi e conquistato il pubblico con straordinari costumi delle diverse epoche storiche a seconda delle leggende. Il trucco è stato eseguito in maniera magistrale da Serenella Zecca con i diversi makeup ed è stata coordinata dai costumi e regia.

Ogni comunità, è legata alle sue tradizioni, origini, usanze… tra queste, un peso di rilievo assumono quei racconti fantastici, quelle leggende, quei miti, che vengono a tramandarsi da padre in figlio.

Nonno mi racconti una storia? È una domanda antica di un nipotino al suo nonno che ha aperto da sempre la mente e l’immaginazione a mondi variegati fatti di strani personaggi, leggende e fiabe senza tempo, ricordi di vita vissuta, sogni e paure ancestrali.

Oggi il valore di questa tradizione e del suo ruolo nella memoria collettiva è diventato un progetto filmico, grazie all’intuizione di Enzo Mega, da sempre impegnato nella promozione del territorio leveranese attraverso varie iniziative culturali. Un film che diventa un ponte simbolico tra vecchie e nuove generazioni, una sorta di staffetta intergenerazionale per custodire la memoria di racconti e leggende che rischiano di perdersi con il passare degli anni e del mutamento dei tempi.

Nel film si raccontano 5 leggende, una parte della storia di Leverano: dal ritrovamento dell'affresco della Madonna della Consolazione alla statua di San Rocco, dall’immancabile Carcaluru, il folletto che agitava i sogni notturni alla pietra del diavolo, e a quella dell'asinello d'oro. Il tutto raccontato dai nonni ai nipoti, in una sera invernale mentre i genitori sono impegnati in un'importante cena di lavoro. Poi a un certo punto il black out elettrico e... inizia il racconto.

Miriam Ratta