The Sessions è un film sulla disabilità diverso dal solito i cui protagonisti sono un poliomelitico, una terapista del sesso (assunta per fargli perdere la verginità con sei lezioni pratiche) e un sacerdote che consiglia al disabile di assecondare i desideri più intimi. La maggior parte delle persone era convinta che si sarebbe subito gridato allo scandalo e invece così non è stato.
Tutto merito della sceneggiatura (una storia vera, quella dello scrittore Mark O’ Brien, ardente cattolico, costretto spesso a vivere dentro un tubo d'acciaio) e delle scene, mai volgari, ma che raccontano dell’amore dello scrittore per un’assistente sessuale, chiamata inizialmente per soddisfare Mark, nella San Francisco della liberazione sessuale anni Settanta.
«Mark - spiega l’attore John Hawkes che lo impersona nel film - lavorava come scrittore ed editor di un giornale a San Francisco quando a 38 anni decise, parlando con il suo sacerdote, di vivere in pieno anche la sua vita sessuale».
«Nessuna scena di nudo - dice Helen Hunt, che nel film interpreta l’assistente sessuale Cheryl - mi ha mai imbarazzata. Il problema del sesso per i disabili è un tabù solo per chi ha remore psicologiche. Bisogna, invece, educare anche i giovani a parlarne”. Chissà se, veramente come ha scritto il celebre quotidiano inglese The Times riferendosi al film, «Un serio dibattito comincia ora».
Miriam Ratta