Non stop per Telefono Amico a Natale

Dalla vigilia di Natale sino a dopo Santo Stefano Telefono Amico sarà sempre attivo per ascoltare e sostenere chi è solo, o ha solo bisogno di parlare con una voce amica

Non tutti trascorrono le festività con la propria famiglia o con i propri amici, alcuni, anche in queste giornate così cariche di significato, restano soli. Affinché nessuno si senta solo, per garantire a tutti una voce amica cui rivolgersi in un momento di sconforto, Telefono Amico ha deciso di assicurare un servizio aperto 24 ore su 24 nelle giornate che vanno dalla vigilia di Natale a dopo Santo Stefano.

L'organizzazione di volontariato, fondata nel 1967, nasce proprio per sostenere ed aiutare chi si sente angosciato, triste, solo, e prova rabbia e sconforto in virtù della sua condizione: tanti sono quelli che trovano nei volontari di Telefono Amico una voce comprensiva e pronta ad ascoltare. Nel solo 2014, le chiamate a cui Telefono Amico ha risposto sono state 45.808, e tante sono state le persone che hanno deciso di richiamare anche in seguito, perché la voce dei volontari è riuscita a farle sentire meno isolate rispetto al contesto sociale.

Proprio le festività come il Natale e i periodi dell'anno come l'estate sono i momenti di massima concentrazione delle chiamate al 199.284.284 tanto che il presidente dell'associazione Dario Briccola, ha voluto estendere l'orario di disponibilità all'ascolto.

I volontari, comunica Briccola, si alterneranno rispondendo al centralino dalle 10 del 24 dicembre sino alla mezzanotte del 27, in orario non stop.

Nonostante gli uomini detengano il primato delle chiamate a Telefono Amico (circa il 60%), nel 2015 le chiamate provenienti dalle donne sono aumentate. In linea di massima la maggior parte di coloro che cercano una voce con cui confidarsi ha un'età compresa fra i 36 ed i 65 anni, con una predominanza di individui con età compresa fra i 56 e i 65 anni (23,8%).

Inoltre la maggior parte delle persone che si rivolge a Telefono Amico, ovvero il 49,3%, vive da solo ed è pensionato (il 46,5%). Non mancano i non occupati che sono circa il 12% e i lavoratori dipendenti, che corrispondono al 26,3%. Quasi la metà delle telefonate che sono state effettuate nel 2014 ha avuto come argomento primario la solitudine, il non sentirsi compresi ed apprezzati. 

Non sono mancati coloro che hanno cercato in Telefono Amico qualcuno che potesse consigliare su problemi familiari o di coppia (17,3%) o su questioni che riguardavano la sfera sessuale (13,2%).

In 129 hanno parlato di suicidio, ma la maggior parte delle volte hanno richiamato, mostrando come la capacità di porsi all'ascolto dei volontari di Telefono Amico, senza giudicare e creando un rapporto empatico con l'utente, è spesso stata l'arma salva vita migliore.

Miriam Ratta