Un cittadino chiede una TC cuore, ma la prestazione non è prenotabile neanche a pagamento

"Da tempo sto cercando di prenotare una TC del cuore con mezzo di contrasto per un mio familiare, una prestazione prevista nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Ho provato in tutti i modi. Ho diffidato formalmente la ASL di Lecce "

NARDO' (Lecce) - Riceviamo da un nostro lettore la seguente nota che pubblichiamo integralmente.

"Gentile Redazione,

mi chiamo Antonio Alemanno e, in queste settimane, sto vivendo una situazione che, purtroppo, credo riguardi molti cittadini e meriti attenzione pubblica.

Da tempo sto cercando di prenotare una TC del cuore con mezzo di contrasto per un mio familiare, una prestazione prevista nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Ho provato in tutti i modi: tramite CUP, recandomi di persona agli sportelli, perfino offrendomi di pagarla privatamente in ALPI (attività libero professionale intramoenia).

La risposta è sempre la stessa: "La prestazione non è prenotabile". L’ho verificato il 27/03/2025 e oggi presso il CUP dell’ospedale di Copertino, dove mi è stato ribadito che nelle agende dell’ASL Lecce la prestazione non è presente. Non è possibile inserirla da nessuna parte, né gratuitamente (SSN) né a pagamento (ALPI).

Ho scritto all’URP dell’ASL Lecce, allegando tutta la documentazione clinica, sono in attesa di risposta. E intanto, una prestazione potenzialmente salvavita non viene garantita, né mi viene fornita una certificazione formale di indisponibilità, che sarebbe necessaria per eseguire l’esame in una struttura privata con rimborso da parte della ASL (come previsto dall’art. 14 del D.Lgs. 124/1998).

Per questo motivo, in data odierna ho diffidato formalmente la ASL Lecce, chiedendo che:

  1. Rilasci una dichiarazione scritta di non disponibilità della prestazione;

  2. Confermi ufficialmente che la prestazione non è prenotabile nelle agende aziendali;

  3. In assenza di risposta entro 3 giorni lavorativi, mi vedrò costretto a recarmi dalle forze dell’ordine per far verbalizzare il diniego.

Allego a questa email copia della diffida inviata alla ASL e le comunicazioni con l’URP.

Questa vicenda non riguarda solo me: riguarda il diritto alla salute, la trasparenza, e il corretto funzionamento del nostro servizio sanitario. Se le prestazioni previste nei LEA non sono disponibili, né pubblicamente né a pagamento, allora è giusto che i cittadini lo sappiano che, INVECE DI ASPETTARE EVENTI CHE POTREBBERO ESSERE INFAUSTI, hanno diritto a vedersi garantite le prestazioni dal privato convenzionato o da ASl limitrofe.

Vi ringrazio anticipatamente se vorrete approfondire o segnalare questa situazione.

Cordiali saluti,
Antonio Alemanno
3474118496"

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